Vonitsa

 

 

 VONITSA

Vonitsa è una graziosa cittadina di mare situata sul golfo di Amvrakikos nella Grecia Occidentale (Prefettura di Aitoloalkarnania).

Costruita sul sito dell’antica città di Anactorion, una colonia fondata da Corinto nel 630 d.c., era secondo lo storico Strabone, un centro popolato e potente. Di quel periodo sono giunti fino a noi i resti dell’Acropoli, del porto e del cimitero.

Parti di Anactorio sprofondarono nel mare ed ancora oggi sono visibili, nei pressi di Vonitsa, abitazioni sia sulla spiaggia che sotto l’acqua blu del golfo. Si possono scorgere fortificazioni e mura, moli e frangiflutti, una basilica ed altre strutture dall’epoca ellenica al periodo bizantino.

L’ultima comparsa di Vonitsa nella storia risale al IV secolo d.C. quando i Visigoti di Alarico distrussero la città di Anactorio. Alcuni degli abitanti sopravvissuti costruirono la città lì dove sorge adesso.

La città conobbe un periodo di prosperità durante il XI ed il XII secolo quando fu anche sede vescovile. Dopo la quarta crociata nel 1204 fu inclusa nel Despotato dell’Epiro e iniziò subito una fase di grande prosperità e crescita della sua lunga e tumultuosa storia.

Nel 1362, tuttavia, passò nelle mani della Famiglia Tokki, principi d’Albania, dando vita ad un periodo tormentato. A questo riguardo, Vonitsa condivide il destino di tutte le altre province occidentali dell’Impero Bizantino.

Nel 1472 la città fu conquistata dai turchi che la possedettero fino all’arrivo dei Veneziani nel 1684. La dominazione Veneziana terminò nel 1797 e per un breve periodo la città fu sotto il dominio francese fino a quando, nel 1798 Vonitsa fu conquistata da All Pasha di Ioannina.

Nel 1828 venne liberata e nel 1832 divenne ufficialmente parte dello stato Greco.

Quello che colpisce di Vonitsa è il canto dell’acqua, che può essere udito scorrere liberamente dappertutto. L’acqua è una sorgente di vita da cui, forse, la città deriva il nome. Voditsa, infatti, deriva dalla parola slava "voda" che significa acqua.

Attualmente Vonitsa è la Capitale del distretto di Anaktorio con una popolazione di circa 4.000 abitanti.

Le attività economiche principali sono l’agricoltura (con la coltivazione di cotone, tabacco, olive e cereali), la pesca ( soprattutto di gamberetti e sardine) e l’allevamento. Il turismo, specie l’eco-turismo è un’attività nascente.

Si trovano spiagge sabbiose e rocciose, con le cime delle montagne piene di boschi, pianure verdeggianti, vivacissimi villaggi, laghi, fiumi e, ospitali e gentili abitanti.

Un viaggiatore inglese scrisse che chiunque visitasse il golfo si poteva ritenere baciato dalla buona sorte…